(foto in alto: il Gran Sasso D’Italia)

L’Ambiente

Il bosco di Castel Cerreto é ubicato in una fascia altitudinale compresa tra i 400 e i 600 metri s.l.m., su un substrato geologico formato da arenarie, marne ed argille del Miocene e rappresenta uno dei pochi residui di cerreta esistente in Abruzzo, poiché quasi sempre questo habitat ha lasciato il posto alle coltivazioni ed ai pascoli creati dall’uomo.
Il toponimo Castel Cerreto deriva dall’esistenza, in epoca medioevale, di un Castello del quale oggi purtroppo non rimane traccia.
La superficie della Riserva, di circa 142 ettari, è solcata da impluvi di raccolta di acque piovane e sorgive che alimentano una serie di stagni, per poi confluire a valle nel torrente Rio, affluente del fiume Vomano. Il bosco e l’ambiente umido che caratterizzano l’area ospitano molteplici specie di mammiferi, rettili e anfibi.

Piccolo stagno

Il substrato marnoso – arenaceo, l’esposizione settentrionale e l’ambito bioclimatico di queste formazioni sono responsabili di una elevata freschezza edafica che permette la presenza di un significativo contingente di specie tipiche dei boschi mesofili.
Oltre al Cerro, prevalente, sono presenti numerose altre specie vegetali di cui molte idrofile favorite dall’abbondante presenza di acqua. Nella zona degli stagni abbondano popolazioni erbacee palustri, mentre nei versanti prevalgono formazioni arboree imponenti.
L’ambiente agrario circonda la Riserva: i coltivi abbandonati, i pascoli ed aree erbose sono importanti territori di caccia per molti rapaci che nidificano nella zona.

Picchio muratore

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Alla scoperta della riserva

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